La Giordania è un Paese ricco di opere d’arte, risultato dei vari popoli che qui si sono susseguiti. D’altro canto le distanze non sono enormi e, per questa ragione, in 7 giorni si può fare un tour in Giordania ricco e completo, in grado di toccare le tappe principali del Paese.
Primo e secondo giorno: scoprire Amman
Il tour non può che partire da Amman, la capitale e sede dell’aeroporto principale.
Amman è una città che si sviluppa su diversi colli, con una parte storica limitata e una zona nuova più estesa. Non è quindi la città più bella del Medio Oriente, ma sicuramente è interessante farci una tappa per avere uno spaccato della vita in città.
Non può mancare una visita alla Cittadella sul colle denominato Jabal al-Qal’a. Qui ci sono ancora i resti del tempio di Ercole. Subito sotto la collina, si apre il Teatro Romano. Ai piedi della Cittadella, si stende la Moschea Al Husseiny (non visitabile all’interno) e, tutti intorno, i souk. I souk non hanno il fascino di quelli delle Medine del Marocco, ma sono un insieme di bancarelle e negozi moderni (soprattutto di prodotti alimentari e di abbigliamento).
In serata, si può fare una passeggiata nella colorata Rainbow Street, tra ristoranti e caffè.
Leggete il mio post per scoprire altri luoghi da vedere ad Amman in un giorno.

Secondo – Terzo giorno: cosa vedere nei dintorni di Amman
La gran parte dei tour prevedono 3 notti ad Amman, per esplorare la città e i dintorni.
Oltre ad Amman, imperdibile è Jerash, enorme sito archeologico, ben conservato, che viene spesso definito “la Pompei” del Medio Oriente. Jerash si trova a un’ora abbondante da Amman (a seconda del traffico). Nella stessa giornata, è possibile visitare, prima di rientrare ad Amman, anche la fortezza di Ajloun, costruita nel 12° secolo da uno dei generali di Saladino per scongiurare l’avanzata dei Crociati.
Per il terzo giorno, vi sono diverse alternative:
- I castelli nel deserto: il nome è suggestivo, ma, sebbene alcuni di essi siano in una distesa arida, tenete presente che sarete in mezzo a centri abitati. Vi sono numerosi castelli a Nord e ad Est di Amman; tra i più famosi vi è Qasr Amra, che è anche Patrimonio Unesco
- Umm Quais: l’antica Gadara, sito archeologico, un po’ lontano, ma situato in una bellissima posizione dominante, da cui si vede l’intera valle del Giordano
- As Salt e cooperativa femminile: As Salt è sito patrimonio UNESCO, grazioso borgo dal fascino bizantino, luogo simbolo della convivenza tra Cristiani e Musulmani, come scoprirete percorrendo l’Harmony Trail; spesso, con l’operatore locale con cui collaboro, uniamo la visita di As Salt con quella di una cooperativa femminile, costituita da donne vedove o divorziate, gestita da un’associazione non profit

Quarto – quinto giorno: Petra e la Strada dei Re
La leggendaria Petra dista circa 3 ore da Amman.
Si può percorrere la cosiddetta Strada dei Re e prevedere varie tappe lungo il percorso:
- Madaba, famosa per la Chiesa di San Giorgio che contiene il mosaico rappresentate la prima mappa della Terrasanta
- Monte Nebo, da cui Mosè ha visto per la prima volta la Terra Promessa
- I Castelli Crociati di Kerak e Shobak, i Krak, fortezze di difesa dell’epoca delle Crociate
Si arriva quindi a Petra nel tardo pomeriggio, con la possibilità di partecipare allo spettacolo serale di luci e musiche, denominato Petra By Night.
Per la visita di Petra si può lasciare tutto il giorno successivo, in modo da ammirare con calma non solo il famoso Siq con il Tesoro, ma magari salire anche gli 800 gradini che portano al Monastero.

Sesto giorno: l’incontro con il deserto del Wadi Rum
In mattinata si può fare un salto a Piccola Petra e poi partire per Wadi Rum. Qui si può lasciare l’auto al parcheggio del centro visitatori per poi entrare nel deserto con le Jeep dei Beduini che propongono tour di diversa durata che vi porteranno a vedere i luoghi più panoramici e suggestivi del deserto: il canyon di Lawrence d’Arabia, l’arco di pietra, una grande duna… di solito i tour terminano con la sosta per ammirare il tramonto nel deserto che colora le dune di una tavolozza ocra e cangiante di colori.
Una piccola chicca: prima di arrivare al Visitors Center, fermatevi a vedere il treno del deserto: la stazione di Hejaz con un vecchio treno che è stato utilizzato anche sul set del colossal Lawrence d’Arabia.

Settimo giorno: bagno sul Mar Morto
Questa giornata è funzionale a riavvicinarsi ad Amman.
Il Mar Morto non è un mare che consente lunghi e rinfrescanti bagni: in primis è un lago, inoltre, la sua salinità non consente di starci immersi per più di una ventina di minuti.
Provare l’esperienza di galleggiare senza fare fatica è comunque qualcosa di unico e divertente. Inoltre, consiglio di fare l’ultima notte proprio qui, invece di rientrare nel traffico di Amman, perché poi sarete più comodi per rientrare in aeroporto.
La zona è piena di grandi hotel con spiaggia privata sul Mar Morto, dove è possibile provare anche i famosi fanghi. Se invece decidete di provare a fare un tuffo (ah no… nel Mar Morto non si riesce a tuffarsi) senza pernottare, è possibile entrare a pagamento in una delle spiagge private degli hotel oppure ci sono alcune piccole spiagge pubbliche.

Ottavo giorno: partenza, extra e variazioni al tour classico in Giordania
Il tour si conclude così: un percorso di circa 1 ora vi separa dall’aeroporto di Queen Allia, da cui rientrerete in Italia.
Per chi ha più tempo o vuole modificare qualche tappa, una possibile variazione al tour è introdurre Aqaba, la punta a sud del Paese, sul golfo omonimo. Aqaba si affaccia sul Mar Rosso e offre numerosi hotel con spiagge private. La barriera non è la stessa del Mar Rosso egiziano, ma è comunque possibile fare uscite di snorkeling e immersioni.
Altra sosta lungo la Strada dei Re è Dana, ma merita un articolo a sè.

Come muoversi in Giordania: autista privato o auto a noleggio
Spesso mi chiedono come muoversi in Giordania. Innanzitutto, non ci sono mezzi pubblici capillari, che consentano di arrivare in tutti i luoghi menzionati nell’itinerario sopra.
Per chi se la sente, è comunque fattibile e sicuro il noleggio auto. Ovviamente con la vostra auto non potrete entrare nel deserto, ma potrete mettervi d’accordo con il vostro camp per farvi venire a prendere al parcheggio del Centro Vsitatori.
Per chi ha meno tempo o per chi vuole avere un mediatore che lo faccia entrare ancora di più nella vita e nella cultura giordana, consiglio però un autista privato che vi accompagni durante tutta la settimana. Può raccontarvi curiosità sul Paese, assistervi durante il viaggio o per l’acquisto dei biglietti di ingresso nei vari luoghi e suggerirvi dove fermarvi a pranzare.
L’agenzia giordana con cui collaboro ha ottimi (e simpatici autisti) parlanti italiano che possono contribuire a farvi vivere un’esperienza completa e piacevole della Giordania.
Tour in Giordania con autista: prezzi
Per un tour con:
- 6 pernottamenti in camera doppia in mezza pensione (categoria 4 stelle)
- 1 pernottamento in tenda doppia con bagno privato in mezza pensione
- trasferimenti da/per hotel
- autista privato durante il tour
- tutti i biglietti d’ingresso
- visto e assistenza in aeroporto all’arrivo
- guida parlante inglese o italiano a Petra per 2 ore
- guida parlante inglese o italiano a Jerash per 2 ore
- tour di 3 ore in 4×4 nel deserto del Wadi Rum
Dovrete ipotizzare un costo di circa 1100 euro a persona (ovviamente con variazioni che dipendono dal periodo scelto e dagli hotel previsti).
Il periodo migliore (che però è anche quello di alta stagione e con le tariffe alberghiere più alte) è quello delle mezze stagioni: marzo, aprile, maggio o ottobre. In questo modo si evita il freddo invernale (ad Amman potrebbe anche nevicare!) e il caldo estivo.







