Ecco un esempio di viaggio in Namibia di due settimane, realizzabile con auto a noleggio, che tocca il deserto, Swakopmund e la costa, la regione del Damaraland e, ovviamente, il parco Etosha con la possibilità di effettuare safari (che qui si chiamano “game drive). Trovate poi in fondo all’articolo informazioni utili sulla fattibilità di guidare da soli in Namibia e sulla possibilità di organizzarlo con i miei partner locali.
Namibia: dove andare in 15 giorni
La Namibia è un Paese molto esteso e, se il vostro tempo a disposizione è limitato a 15 giorni, dovrete per forza fare una scelta.
Quello che vi propongo è l’itinerario “classico” per due settimane, che consente di visitare i luoghi imprescindibili, come il deserto rosso di Sossusvlei e il Parco Etosha, in un tour circolare che ottimizza gli spostamenti.
Con qualche giorno in più, potreste aggiungere anche altri luoghi, decidendo di concentrarvi al Nord (Etosha, Opuwo, Epupa Falls) o prediligendo l’area più desertica a Sud, per includere anche il Fish River Canyon o la zona di Aus e Luderitz…

Giorni 1 – 4 : arrivo a Windhoek e spostamento nel Kalahari (250 km)
Partenza dall’Italia e pernottamento in volo. All’arrivo (giorno 2), ritiro dell’auto direttamente in aeroporto.
Il punto di accesso alla Namibia sarà per forza l’aeroporto internazionale di Windhoek, dove atterrano le compagnie principali dall’Europa.
Windhoek è una cittadina che non offre molto: i miei itinerari di solito, a meno che i voli non arrivino molto presto, prevedono una notte all’arrivo a Windhoek per riposarsi dopo il lungo volo, avere tutto il tempo di ritirare l’auto e seguire i brief del noleggiatore sulla sicurezza e parare i colpi in caso di eventuali problematiche con i voli (ritardi, cancellazioni eccetera).
I tempi per uscire dall’aeroporto, inoltre, sono attualmente più lunghi del solito anche per la recente introduzione del visto turistico e della burocrazia e controlli connessi.
Se avete tempo a disposizione potete approfittarne per visitare il centro della cittadina e la sua Christuskirche – la chiesa luterana simbolo della città. Potete inoltre fare una passeggiata nella via principale: Independence Avenue.
Per quanto riguarda la cena, adoro l’atmosfera stravagante di Joe’s Beerhouse (non consigliato ai vegetariani).
Il giorno 3 si parte per Mariental, porta di ingresso del Kalahari. Qui ci si può rilassare presso il proprio lodge, come ad esempio l’Intu Africa Camelthorn Lodge, e partecipare alle attività organizzate a pagamento: escursioni per esplorare flora e fauna o aperitivi al tramonto.
Il giorno successivo si effettuerà una passeggiata guidata da un rappresentate della popolazione San, un tempo conosciuti con il nome di Boscimani: un’occasione unica per conoscere tradizioni e usi di quello che è uno dei popoli più antichi dell’Africa.

Giorni 5 e 6: il deserto – Sossuslvei (350 km, circa 4 ore)
Dopo la colazione, ci si sposta verso Sesriem, per visitare l’iconico deserto rosso di Sossusvlei.
Di solito includo, nei miei itinerari per i clienti, il pernottamento in lodge vicini al Gate di ingresso del Parco nazionale del Namib, come ad esempio il The Elegant Desert Lodge.
All’arrivo, nel pomeriggio, potete fare una prima incursione al parco.
Il giorno dopo vi aspetta una sveglia all’alba per mettervi in coda ai cancelli di ingresso. Consiglio di andare subito a Deadvlei per godervi i colori e i contrasti tra la sabbia rossa, gli accumuli di sale bianchi e il nero degli alberi antichissimi fossilizzati, prima che arrivino tutti i turisti.
Gli ultimi 10 km prima di Sossuvlei sono su fondo sabbioso (e si tratta forse dell’unico tratto del vostro viaggio in cui potreste aver bisogno di inserire la trazione integrale). Se non vi sentite sicuri, potete lasciare l’auto al parcheggio e farvi portare direttamente dalle navette 4X4.
Dopo aver visto questo luogo che sembra marziano, potrete tornare in dietro per salire sulla famosa e fotografatissima DUNA 45, così chiamata perché si trova proprio al km 45 dall’ingresso del Parco.
Rientrate poi al lodge e dedicate il pomeriggio a un passeggiata all’interno del piccolo Sesriem Canyon, una gola di 18 milioni di anni, creata dal fiume Tsauchab, ma che rimane asciutta per gran parte dell’anno e quindi può essere percorsa interamente a piedi (circa 1 km).

Giorni 7 – 8: Swakopmund e l’Oceano (370 km, 4 ore e 40 minuti)
Oggi vi sposterete verso la cittadina sull’Oceano di Swakopmud, dal fascino tedesco.
Consiglio di passare da Solitaire, un luogo assolutamente fuori dal mondo, una semplice pompa di benzina con una bakery a fianco che vi sfornerà la torta di mele più buona che avrete mai mangiato.
All’arrivo a Swakopmund, la cena non è inclusa solitamente in hotel.
Potrete andare in uno dei ristoranti della cittadina. Consiglio il The Tug, proprio sul mare, e i suoi piatti a base di pesce.
Il giorno successivo avrete la giornata a disposizione per una delle tante attività che questa località offre.
Potrete:
- Uscire in barca a Walvis Bay per avvistare balene, delfini, fenicotteri, cormorani
- Correre con 4X4 sulle dune di Sandwich Harbour (con autista)
- Visitare la township di Mondesa

Giorno 9: Damaraland – nel cuore selvaggio della Namibia
Dopo la colazione, il viaggio riprende verso nord-est, in direzione del Damaraland, una delle regioni più affascinanti e selvagge della Namibia. Lungo la strada, il paesaggio cambia rapidamente: le dune lasciano spazio a distese di rocce rosse, canyon e altipiani che sembrano scolpiti dal vento.
Durante il percorso è possibile fare una deviazione presso la colonia di otarie di Cape Cross, dove migliaia di foche popolano la costa creando uno spettacolo naturale unico.
Nel pomeriggio si raggiunge la suggestiva zona della Vingerklip, una spettacolare formazione rocciosa a forma di “dito” che domina la valle dell’Ugab. Qui si pernotta in un lodge panoramico, immerso in un paesaggio quasi lunare, dove i colori del tramonto infuocano le rocce e il silenzio è assoluto.
Cena e pernottamento presso il Vingerklip Lodge (o similare), con colazione inclusa.

Giorni 10 – 11 – 12: verso il Parco Etosha
Oggi vi sposterete verso il Parco Etosha, forse il clou del viaggio per gli amanti degli animali.
Il parco prende il nome dal grande Etosha Pan, un antico lago salato, che in stagione secca si trasforma in una distesa bianca scintillante e, con le piogge, si anima di stormi di fenicotteri e uccelli migratori.
Etosha è famoso per la straordinaria concentrazione di fauna: qui si possono incontrare quattro dei Big Five (elefante, leone, leopardo e rinoceronte) insieme a giraffe, zebre, antilopi, orici e sciacalli. Solo il bufalo, invece, non è presente in questa regione della Namibia.
Il soggiorno è previsto in un lodge confortevole situato nei pressi di uno dei gate del parco, una posizione strategica per vivere l’esperienza dei safari in piena libertà. Potrete, infatti, improvvisarvi ranger per un giorno, esplorando in autonomia le strade dell’Etosha, in totale sicurezza e nel rispetto delle regole del parco.
Per chi preferisce, è possibile includere game drive guidati con esperti ranger locali.

Giorni 13 – 14 – 15: rientro verso Windhoek, con sosta a Okonjima, e partenza
Dopo questa immersione nei safari, si rientra verso il punto di partenza.
Si farà un’ultima tappa in zona Otjivarongo.
Questa regione è ricca di Guest Farm, fattorie di lusso con stanze per gli ospiti, che hanno riserve private.
In particolare cerco sempre di fare dormire i miei clienti in una struttura che si trova presso un centro che si occupa anche di recupero di ghepardi malati, feriti o abbandonati dalle madri. Questa è un’occasione speciale per vedere vicino uno degli animali più schivi della savana.
Durante la seconda giornata di pernottamento, è possibile semplicemente rilassarsi o partecipare ai game drive organizzati dalla struttura o alle altre attività con i ghepardi (es. si può assistere al momento in cui vengono sfamati)
Dopo due notti qui, si rientra a Windhoek il giorno stesso della partenza, in tempo utile per il rilascio dell’auto e l’imbarco.

E’ fattibile guidare in Namibia?
A chi me lo chiede, dico sempre: “Sai all’occorrenza cambiare una gomma ?”.
Se la risposta è sì, penso sia fattibile guidare in Namibia.
Poche sono le strade asfaltate, ma le strade, pur essendo sterrate, sono sempre “piallate” e a fondo ghiaioso. L’itinerario classico potrebbe addittura essere percorso con una normale berlina, se non è troppo bassa. Io includo sempre un SUV o similare, ma il 4X4 non è necessario e, per risparmiare, ritengo che un 2X4 nel periodo secco sia sufficiente.
L’unica difficoltà può essere costituita inizialmente dal fatto che si guida sul lato sinitro, ma, vi ricordo, che, a parte a Windhoek, il traffico è pressochè inesistente in tutto il Paese e spesso vi ritroverete a percorrere chilometri e chilometri in totale solitudine.
Per chi non vuole guidare, vi è anche ovviamente la possibilità di unirsi a un gruppo o di avere un autista privato (opzione però che in questa parte dell’Africa è molto poco diffusa e decisamente costosa). Sto cominciando a organizzare però itinerari più semplici con transfer di gruppo organizzati a orari fissi.

Dove dormire?
In questo pacchetto, si dorme in comodi lodge, spesso situati in posizioni panoramiche e comunque dalle buone condizioni di pulizia e di comfort. Il medesimo itinerario può anche essere percorso con 4X4 con tenda montabile sul tetto e pernottamenti in campeggi (non si può decisamente fare pernottamento libero in Namibia

Costi e organizzazione del viaggio
Posso disegnare e organizzare il viaggio per voi con i miei fornitori locali, con ottimi prezzi. pur nella consapevolezza che un viaggio in Namibia non è mai un viaggio economico, anche perchè si parte da una base di costo di volo che spesso in alta stagione supera decisamente i 1.000 euro a persona.
Normalmente un tour con i seguenti servizi:
- volo intercontinentale con bagaglio in stiva
- 13 pernottamenti con colazione
- 8 cene
- noleggio auto 4X4 con opportune assicurazioni
- escursione con i Boscimani nel Kalahari
- 1 uscita con aperativo al tramonto nel Kalahari
- assicurazione sanitaria
Ha un costo a persona in camera doppia che parte dai 2.900/3.000 in bassa stagione, per arrivare ai 4.000 circa nei nostri mesi estivi.
NB. I prezzi sono indicativi e dipendono dai costi dei voli e dalla disponibilità dei servizi al momento della prenotazione. Posso comunque personalizzare e modificare tappe dell’itinerario secondo le vostre esigenze.





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