Jeddah è il famoso porto dell’Arabia Saudita, affacciato sulle placide acque del Mar Rosso. Cosa c’è da vedere? Vale la pena visitarla? Ecco qualche informazione sulle zone più interessanti, su dove mangiare e dormire, su come muoversi e qualche trucco per le spiagge.
Al Balad – il centro storico tra coralli e balconi
Al Balad è il quartiere storico della città. Si tratta un vero tesoro: gran parte dell’area è costituita da vie pedonali, dove si respira un’aria di altri tempi.
Al Balad è famoso per la sua architettura: qui gli edifici antichi venivano costruiti con carallo e si caratterizzavano per i balconi sporgenti in legno, finemente lavorati (i tipici Rawashin). Tutta la zona sta vivendo un processo di riqualificazione e restauro, per renderla ancora più splendente.
Girare a zonzo per le sue vie, tra le spezie e i canti del muezzin, è sicuramente magico: vi fermerete a ogni angolo a scattare foto di porte decorate, di scorci, di case dai balconi verde mare.
Tra i luoghi da visitare all’interno del quartiere, mi sento di citare la Moschea di Al-Shafi’i, visitabile e patrimonio UNESCO. Noi abbiamo ricevuto una bellissima accoglienza: l’Imam (di origine europee) ci ha trattato come graditi ospiti, offrendoci del the e accompagnandoci a visitare il luogo.
Potrete inoltrare fare una tappa in una delle tante “case museo” del quartiere. Io avevo visitato la Nassif House. Si tratta di una delle case dall’architettura più ricercata, che è aperta ai visitatori. Quando ci sono stata io, organizzavano delle brevi visite guidate da giovani studenti dell’accademia locale, specializzati nella lavorazione del legno. All’interno della casa non è esposto molto altro, ma è comunque una pausa interessante.
Per una pausa rinfrescante, consiglio il piccolo baretto chiamato Diyab Cafè, con le sue limonate alla menta, accompagnate da datteri freschi.


Una passeggiata sulla Corniche di Jeddah
La corniche è il lungomare della città, lungo un centinaio di chilometri (visto che esce dalla città e segue tutti i sobborghi).
Il lungomare è ben tenuto, con aiuole, installazioni e la famosa scritta “acchiappafoto” con il nome delle città.
Una passeggiata qui è comunque un modo per entrare nella vita locale e osservare le famiglie che vengono a prendere fresco, mangiare qualcosa, far giocare i bambini o prendere un gelato (entrare in una gelateria qui e rimarrete sbalorditi dalla varietà di combinazioni di gusti e topping!).
Dalla Corniche, potrete anche ammirare (se funzionante) la fontana di Re Fahd, che, nelle tante sfide che caratterizzano spesso le monarche del golfo, pare abbia il primato come la fontanta con il getto più alto al mondo (300 metri).
Di solito viene attivata in serata, a meno che non sia in manutenzione, come è accaduto durante la mia visita.
Sempre lungo l’immensa Corniche, potrete ammirare anche la moschea galleggiante (Al Rahma), unica nel genere, costruita su palafitte adagiate sul mare. Ci è sembrato che tra i tassiti locali non fosse così famosa, perchè abbiamo fatto fatica a farci portare: c’è un’altra moschea con lo stessso nome e può così venire confusa.
Per agli amanti della Formula 1, il circuito di Jeddah, che è illuminato anche di notte, passa praticamente a fianco della moschea galleggiante.

Come muoversi a Jeddah
Jeddah è una città pensata per chi ha l’auto e con pochi mezzi pubblici.
Il modo migliore, e tutto sommato economico, per girare la città è fare riferimento ai taxi alle piattaforme di car sharing, come Uber.
Le spiagge: dove fare il bagno a Jeddah
Una prima importante premessa relativa alle spiagge di Jeddah: la maggior parte delle spiagge sono pubbliche e quindi sono adibite a passeggiate, giochi di bimbi, relax. Non è possibile, qui, per le donne mettersi in bikini (ma neanche in costume intero), per prendere il sole o fare il bagno.
Dove allora andare a fare il bagno, considerando di avere il Mar Rosso a un passo?
Le scelte sono abbastanza limitate: dovete andare nei resort (costosi) di Obhur, che hanno spiagge private, oppure in Beach Club. I Beach Club si trovano fuori città (a circa 30/40 minuti in auto dal centro), l’ingresso è pagamento, spesso viene chiesta molta discrezione (per esempio dovrete evitare foto, soprattutto se vengono riprese altre persone sullo sfondo) ed è consigliabile mettersi in contatto prima, per chiedere le modalità di accesso. Essendo club privati, infatti, la possibilità di accedervi è a discrezione dell’organizzazione.
Dopo varie ricerche, ho trovato un ottimo Beach Club. Arrivarci vi farà ricordare i tempi del proibizionismo: l’ingresso è nascosto e dovrete dare le generalità all’ingresso. Per questo motivo e per preservare la tranquillità e la privacy del luogo, non indicherò il nome qui. Se interessati, potrete contattarmi privatatamente.
E’ opportuno considerare che il Paese, fino a pochi anni fa uno dei più tradizionalisti e ortodossi, si è aperto da poco al turismo. Sebbene molti giovani siano assolutamente emancipati e “aperti” e nonostante il velo non sia nemmeno più obbligatorio per legge, la pressione sociale è ancora rilevante. Il Beach Club in questione è aperto sia a stranieri, turisti ed espatriati, sia a locali, ma credo che, chi lo frequenta, soprattutto se Saudita, non ami sbandierarlo ai quattro venti.
Secondo la mia esperienza, posso dire che la spiaggia è piacevole, ma niente di speciale. Quello che è stupefacente è ciò che si trova sotto il mare e che si ammira facendo snorkeling, a pochi metri dalla riva. Il nostro Beach Club aveva all’interno anche un piccolo centro diving e, appena scesi dal pontile con la maschera, è stato un tripudio di pesci e tartarughe. Si tratta sicuramente di un tratto di mare ancora vergine, ricco e da esplorare.
Dove mangiare e dove dormire a Jeddah
Nel quartiere di Al Balad, per un’esperienza, al contempo gustosa e “molto local”, consiglio Al Basali.
Si tratta di un ristoranti di pesce, in cui potrete scegliere direttamente il pesce che vi cucineranno. Io ho provato il riso con i frutti di mare. Assolutamente consigliato. Ambiente familiare e non patinato, locale prediletto dalle famiglie saudite, prezzi molto contenuti. Cosa volere di più?
Per quanto riguarda gli hotel, bisogna premettere che generalmente in Arabia Saudita le strutture ricettive hanno un pessimo rapporto qualità – prezzo. Gli hotel sono cari, il settore alberghiero e dell’ospitalità è ancora agli inizi e non sempre all’altezza delle richieste di un mercato europeo.
Vi consigliere una struttura a Al Balad, per godere della sua atmosfera, ma le strutture qui sono poche e spesso di bassa qualità, sebbene alcuni palazzi si presterebbero moltissimo all’apertura di piccoli boutique hotel tradizionali, come è stato fatto con i Riad marocchini.
Prevalgono sicuramente le strutture appartenenti alle catene tradizionali, sulla Corniche o nei quartieri più moderni. Io avevo trovato un’offerta e avevo fatto la follia di prenotare all’Intercontinental. Ovviamente i questo caso, non ho nulla da dire sul servizio e sulla pulizia. Consiglio comunque di soggiornare in hotel moderni, se siete alla ricerca di comfort e standard elevati.




Cosa vedere a Brașov: guida pratica alla perla della Transilvania
