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Per chi è adatto un viaggio in Namibia

La Namibia sta diventando una meta sempre di più di moda, complice il fatto che è una delle Nazioni più sicure e tranquille dell’Africa, offre standard elevati ed è visitabile anche da soli, con un viaggio Fai Da Te.

Per chi è ancora indeciso, un vademecum pensato per “categorie tipo” di viaggiatore.

 

Per chi è adatto un viaggio in Namibia

 

  • Famiglie con Bambini (dai 7/8 anni in su): se i vostri bambini non si stufano a stare molte ore in macchina, la Namibia fa per voi. Le condizioni delle strutture sono generalmente buone, così come le offerte di pranzi/cene (ottime condizioni igieniche, cibo non speziato e adatto ai nostri standard). I bambini scatteranno foto meravigliose di animali che possono vedere solo nei documentari e si divertiranno a fare i piccoli ranger negli avvistamenti
  • Turista “Avventuroso”: il viaggio in Namibia è un viaggio a partire dal tragitto in auto, ore e ore tra paesaggi incantevoli senza a volte incrociare nessuno. E’ possibile inoltre abbinare trekking, visite in mongolfiera sopra il deserto o cavalcate nei terreni intorno ai lodge
  • Amanti della Natura: è inutile dire che la Namibia è natura e paesaggio, con un minimo di etnografia. Qui infatti è possibile conoscere numerose tribù ed etnie africane, tra cui gli Himba, che si riconoscono per il colore ocra/rossastro della loro pelle, dovuto all’unguento fatto con il burro che usano per proteggersi
  • Viaggi di nozze: è vero non è il classico paradiso tropicale, ma vi sono dei lodge, inseriti perfettamente nell’ambiente circostante, che si affacciano su vallate o da cui, nel silenzio della notte, potrete vedere animali selvatici abbeverarsi… insomma il romanticismo è assicurato
  • Turisti che viaggiano con i confort: la Namibia offre sistemazioni dagli standard simili a quelli occidentali, puliti, con acqua potabile. Non ci sono problemi di intossicazioni alimentari

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Per chi NON è adatto un viaggi in Namibia (cosa NON aspettarsi da questo viaggio)

 

  • Viaggiatori low cost: la Namibia rimane comunque un viaggio piuttosto caro, i voli sono poco frequenti e quindi mediamente costosi, le strutture sono quasi tutte di buon livello, l’opzione camping non è comunque a buon mercato (e comunque in alcuni posti come l’Etosha bisogna prenotare con largo anticipo)
  • Vegetariani: mi spiace per voi, ma con la ricchezza di animali da Game Drive (gli animali non protetti che vengono cacciati durante le uscita di caccia) il piatto principe è la carne. Assaggerete Kudu, Antilopi, Facoceri e perfino Zebre…
  • Amanti del mare: nonostante la Namibia si affacci sul mare, non si presta a una vacanza di bagni e relax balneare. Il mare è Oceano, niente barriere coralline: si parla di spiaggione sferzate spesso dal vento e di mare freddino. Gli unici stabilimenti balneari sono nella zona di Walvis Bay, ma vi assicuro che è meglio l’Italia (ovunque)
  • Amanti dell’arte e della cultura: in Namibia ci sono praticamente solo due grandi città, tutto il resto è natura. Non offre musei significativi e forse le espressioni artistiche più di rilievo sono le pitture rupestri di Twyfelfontein.
  • Amanti della movida: mi ricordo il viaggio in Namibia come uno di quelli in cui mi sono fatta delle dormite favolose. Nei lodge dopo cena non c’è molto da fare (e in alcuni comunque non avrete la corrente dopo una certa ora) e siete normalmente molto lontani da veri e propri centri abitati e immersi nella quiete più assoluta. Si va a letto e ci si alza con il ritmo del sole… e i propri bioritmi se ne avvantaggiano. Nonostante questo, sono riuscita lo stesso a buttarmi nella movida di Opuwo, unica bianca accompagnata/scortata da due camerieri del mio Hotel, in una piccola discoteca: anche questa un’esperienza “interessante”
  • Amanti delle interazioni con i locali: ho trovato molto interessante la Namibia dal punto di vista etnico e antropologico. C’è un’estrema ricchezza e varietà: dagli Herera che vestono ancora con abiti ottocenteschi agli Himba. Rispetto a chi è abituato al chiasso e al caos di altre regioni dell’Africa (Etiopia, Senegal, città Kenyote), sappiate che la Namibia ha una densità abitativa bassissima (credo sia il penultimo Paese al mondo dopo la Mongolia). Durante il viaggio sarete per la maggior parte del tempo soli. Non ci sono mezzi locali (bus, pulmini) da prendere e dove interagire anche con la popolazione, ma sarete voi con la sconfinante Natura

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Ora non vi resta che riconoscervi nelle varie categorie.. e scegliere la meta del prossimo viaggio!

Autore dell'articolo: Valeinviaggio