Vi porto con me in un itinerario di due giorni tra i villaggi più belli delle Cotswolds con qualche consiglio su dove dormire e la mappa del percorso n auto.
Cotswolds: cosa e dove sono
Si tratta di una regione lievemente collinare che si trova nella parte sud-occidentale dell’Inghilterra.
L’area è abbastanza spaziosa e copre le contee di Gloucestershire, Oxfordshire, Warwickshire e Wiltshire.
E’ la quintessenza della classica atmosfera della campagna inglese: cottage di pietra grigia, laghetti, pub e paesini tranquilli e sonnacchiosi, in cui vivere l’esperienza del Roast dominicale (l’arrosto della domenica al pub).
Oggi la zona è protetta dal National Landscape ed è diventata famosa tra gli Instagrammers (e non solo) per gli scorci fotogenici e pittoreschi che offre.

Come arrivare nella regione delle Cotswolds.
La regione è posizionata in una zona ricca di aeroporti. Considerate che tra un villaggio a nord e l’altro a sud ci può essere anche più di 1 ora di strada, quindi non c’è un aeroporto “migliore”, visto che i paesini sono tanti e distribuiti su un’ampia area.
Quello forse più vicino ai borghi più famosi (come Castle Combe, di cui vi parlerò in seguito) è quello di Bristol. In alternativa potete atterrare anche a Birmingham, la seconda città più grande d’Inghilterra e poi scendere da lì in auto percorrendo la strada che vi indico più oltre in mappa e che attraversa diversi paesini.
In alternativa potete sempre fare tappa a Londra, che ha moltissime opzioni di voli: le Cotswolds sono a circa 2 ore di distanza.
Dove dormire nelle Cotswolds
La scelta del luogo in cui dormire è strategica e dipende ovviamente dall’itinerario che farete e dall’aeroporto in cui arrivate. Tenete in conto poi che molti cottage e hotel sono in aperta campagna e non in un vero e proprio borgo.
Inoltre, i prezzi degli alloggi sono piuttosto elevati e di conseguenza, soprattutto se avete l’auto, una variabile di scelta potrebbe essere tranquillamente il prezzo!
Molti scelgono di dormire a Stow-on-the-Wold perché più centrale, altri a Moreton-in-Marsh perché è quello meglio collegato se ci si vuole spostare con i mezzi (è una dei pochi villaggi con la stazione ferroviaria).
La mia scelta: Stratford e Corsham
La mia scelta: arrivando da Birmingham in serata mi sono subito spostata a Stratford Upon Avon (la città di Shakespeare), raggiungibile in 30 minuti e soprattutto decisamente più economica dei paesini più a sud. Tra l’altro è un gioellino che vale la pena di visitare anche solo per un paio di ore (scriverò un articolo dedicato).
Da qui ho deciso di andare verso Castle Combe in un’intera giornata di auto, fermandomi qui e là nei vari Paesi (vedete il mio percorso nella mappa sotto).
Ho dormito poi a Corsham. Corsham è un paesino meno scenografico, ma autentico, meno gettonato dai turisti (e per questo più vivibile), situato a 15 minuti da Castle Combe, che è sicuramente la meta a cui tutti non vogliono rinunciare.
Corsham però è vicinissimo anche a Bath e a un altro borgo, meno conosciuto, ma secondo me tra i più belli, anche per la presenza della sua Abbazia: Lacock.

Il mio itinerario nelle Cotswolds, paese per paese, con mappa
Ecco il mio itinerario: partendo al mattino da Stratford Upon Avon e arrivando in serata a Corsham, sono riuscita a visitare (anche solo brevemente) tutti i paesi citati, Castle Combe escluso, in una giornata, calcolando anche una veloce pausa pranzo e il tempo necessario per trovare parcheggio. Io ho fatto tutto l’itinerario, infatti, in auto. Ovviamente lo spostamento con i mezzi, richiede tempi differenti e una visita più lenta.
I paesi sono stati scelti in base alla collocazione geografica, in modo che il percorso fosse coerente e senza troppe deviazioni.
Moreton-in-Marsh
Si tratta del primo paese che si incontra dopo Stratford Upon Avon. Il borgo si sviluppa tutto nella sua via centrale, che comunque attraverserete passando in auto (piccola nota: praticamente ovunque la via principale si chiama High Street, mettendo questa indicazione sul navigatore, arriverete sempre nel centro di ogni cittadina).
Il simbolo è Curfew Tower, la torre campanaria del XVI secolo. Poco lontano, troverete un altro segno dell’antica Inghilterra: il The Bell Inn, storica locanda dello stesso periodo.

Stow-on-the-Wold
Una tappa qui è d’obbligo per vedere la Market Square, cuore del villaggio fin dal Medioevo.
Il luogo sicuramente più fotografato è però senza dubbio uno dei portali di ingresso della St Edward’s Church: incorniciato da due grandi tassi, sembra l’ingresso di un mondo fantastico. Non è difficile capire perché molti lo associno all’immaginario di Tolkien e alla letteratura fantasy. Secondo una teoria molto diffusa, avrebbe ispirato infatti la porta di Durin descritta da J. R. R. Tolkien ne Il Signore degli Anelli.

Lower Slaughter
Avevo letto in vari blog che Lower Slaughter (e il suo gemello Upper Slaughter, poco lontano) fosse il più bel villaggio delle Cotswolds. Ho quindi voluto fare una deviazione appositamente.
Effettivamente è minuscolo, le case sono perfettamente conservate, tutte con i fiori armoniosamente ordinati sulla facciata. Si sviluppa inoltre lungo un piccolo e gorgogliante corso d’acqua. E’ sicuramente idilliaco e offre numerosissimi scorci tipici che faranno la gioia dei fotografi. E’ davvero però, per me, tutto troppo curato, bello e ordinato, al punto da sembrare finto.
Sicuramente vale una sosta il vecchio mulino.

Bourton-on-the-Water
E’ sicuramente il villaggio che ho trovato più vivace e più vissuto. Complice forse il fatto che ci sono capitata in un giorno festivo, lungo gli argini del suo fiume ho visto centinaia (sì, non ho sbagliato numero e non è un’esagerazione) di famiglie con bambini a fare pic-nic o a rinfrescarsi con i piedi nell’acqua.
Parcheggiate nel grande parcheggio a pagamento situato vicino al parco d’intrattenimento Birdland Park and Gardens e poi percorrete tutta la passeggiata lungo il fiume Windrusch, fino al centro del villaggio.
Lascio a voi scoprire perché, con tutti i suoi ponticelli, Bourton viene chiamata la “Venezia” delle Cotswolds.

Bibury
Anche questo villaggio è diventato famosissimo e si contende, insieme a Castle Combe, il primato di luogo più tipico e caratteristico delle Cotswolds.
Il punto più gettonato è sicuramente Arlington Row, una fila di antichi cottages del XIV secolo diventata uno dei simboli più celebri dell’Inghilterra rurale. Attenzione: al momento della mia visita (maggio 2026) tutte le case erano in ristrutturazione e coperte da impalcature. Tenetelo in conto se arrivate fin qui solo per fotografare questa via!
Poco fuori dal centro si trova anche la storica Bibury Trout Farm, una delle più antiche fattorie di trote d’Inghilterra, immersa nel verde e perfetta per una passeggiata rilassante.
Dopo Bibury sono poi andata in hotel per il check in.

Il secondo giorno: tappa a Castle Combe
Castle Combe è sicuramente il luogo più famoso di tutta la zona e il fatto che non abbiamo trovato parcheggio da nessuna parte e che abbiamo dovuto visitarlo a turno lo dimostra.
Il paese è molto piccolo ed è raccolto intorno alla Market Cross, una croce medievale che segna il centro storico del villaggio e racconta il suo passato di mercato.
Poco sopra il borgo si trova anche la St Andrew’s Church, una chiesa antichissima e molto suggestiva, raggiungibile con una breve passeggiata. Da lì si gode anche una delle viste più belle sull’intero villaggio.
Sicuramente però il punto dove si concentrano frotte di turisti è il ponticello in pietra sul ruscello Bybrook, raggiungibile dalla Market Cross in un paio di minuti. Preparatevi pazientemente a fare la fila per immortalarvi sul ponte.
Ebbene sì, devo dire che l’over tourism e l’effetto Instagram è arrivato anche qui! Il mio consiglio è di arrivare al mattino presto o all’ora del tramonto, quando i gruppi di turisti sono già andati via.

Lacock e la Lacock Abbey
Lacock mi è piaciuto tantissimo! E’ forse un po’ meno pettinato e impomatato rispetto agli altri, ma ha dei bellissimi edifici a graticcio (che avevo già visto a Stratford).
Lacock inoltre ha un’altra chicca, la Lacock Abbey, che avevo assolutamente snobbato e che è stata invece uno dei luoghi più imperdibili del viaggio.
Si tratta di un’antica abbazia trasformata in residenza. Gli interni e il chiostro sono stati utilizzati in tantissime produzioni cinematografiche, tra cui alcune scene di Harry Potter, e l’atmosfera è davvero magica, soprattutto nei corridoi silenziosi e nei giardini.
Il consiglio: se dormirete in zona, andate a cena al Red Lion, classica atmosfera da pub, ottima Pie con Gravy (salsa) e ottimi prezzi.
Dopo la visita qui, sono riuscita anche a incastrare Stonehenge (ma ve ne parlerò), che si trova a 40 minuti circa da Castle Combe.

Giorno di ritorno: Bath e Tetbury
Avendo il volo di sera, abbiamo utilizzato l’ultima giornata per una visita veloce a Bath e, rientrando verso Birmingham, per una sosta pranzo in un ultimo villaggio: Tetbury.
Tetbury è un villaggio elegante e un po’ più “sofisticato” rispetto ad altri Cotswolds. Le strade in salita, le case in pietra color miele e le boutique curate gli danno un’atmosfera quasi regale. Non a caso, qui vicino si trova Highgrove House, una delle dimore di re Carlo III.
Il consiglio: per una pausa pranzo veloce, andata da Charlies Cafè e prendete il Chai Latte accompagnato dalla torta alla lavanda!








