L’Argentina, trovandosi nell’emisfero australe, ha le stagioni opposte alle nostre. Se state disegnando un itinerario in Argentina e state cercando di capire quali zone includere, forse vi può essere utile qualche informazione di massima sulle condizioni climatiche delle varie regioni.
Patagonia e Terra del Fuoco
Se il vostro interesse vi spinge a Sud, in Patagonia, il periodo con il clima più mite è il nostro inverno. E’ anche vero che si tratta del periodo di più alta stagione: da evitare sicuramente il Natale e il Capodanno perché in queste due settimane si concentrano moltissimi turisti e i prezzi lievitano.

La mia esperienza: visitare la Patagonia a luglio – agosto, durante l’inverno australe
Io ho fatto proprio quello che sulla carta è sconsigliato (ma in realtà è un’indicazione molto “italiana”, perché sono moltissimi gli Argentini che si spostano in questo periodo). Certamente bisogna essere pronti a temperature invernali, che però non vanno raramente sono i -2, -3 gradi. Con un buon abbigliamento da montagna, tutto si risolve e avrete la possibilità di visitare questi luoghi con meno affollamento: non oso pensare infatti a Ushuaia, che è un borgo piccolo e raccolto, nel periodo di alta stagione, visto che ad agosto già si faceva fatica a trovare posto nei ristoranti più gettonati.
L’unica controindicazione vale solo per chi vuole fare trekking significativi nella regione di El Chalten (abbinati magari a Torres del Paine in Cile). I circuiti classici e più a bassa altitudine sono percorribili, ma altri itinerari più impegnativi potrebbero essere chiusi per neve. Si tratta però del periodo in cui è più facile vedere le vigogne scendere a valle.

Buenos Aires: la vibrante capitale
Buenos Aires è visitabile a mio avviso in ogni stagione: nel nostro inverno sarà molto calda (anche con temperature oltre i 30 gradi), a luglio e agosto invece la potreste trovare più fredda e piovosa, ma con un clima che è simile al nostro autunno e che è quindi godibilissimo anche per chi ama stare fuori tutto il giorno.
Le cascate di Iguazu
Altra zona che secondo me è visitabile praticamente sempre sono le Cascate di Iguazu: qui troverete sempre caldo, ma nel periodo dicembre – febbraio il tasso di umidità è molto elevato. E’ anche il periodo delle piogge, che, al di là della scocciatura che possono arrecare al visitatore, portano le cascate a essere nel loro massimo splendore e al punto massimo della loro portata.
Da aprile, le piogge diminuiscono e quindi anche la forza delle cascate, che rimangono però sempre immense e i cieli sono più limpidi. Io le ho visitate proprio in agosto.

Il Nord dell’Argentina: la Puna
Per quanto riguarda la Puna, la regione montuosa e arida del nord, al confine con Cile e Bolivia, il periodo migliore è da aprile a novembre. Le temperature sono miti di giorno, ma rigide di sera, ma il clima è molto secco, rendendo possibili giornate serene e cieli estremamente azzurri.
Nel periodo dicembre – marzo, le piogge potrebbero rendere impraticabili alcune strade sterrate.

Esperienze particolari: pinguini e balene
Ci sono poi esperienze in alcune regioni che hanno fare con le migrazioni degli animali e che quindi sono specifiche in alcune stagioni.
Se siete interessati agli avvistamenti delle balene nella penisola di Valdes, quest’attività sarà possibile solo da giugno a dicembre, con periodo di picco tra settembre e novembre, quando le balene australi vengono nelle acque della baia per riprodursi.
I pinguini invece possono essere avvistati in varie zone, ma il “loro” periodo è quasi sempre quello della primavera – estate australe, quindi il nostro autunno – inverno:
- Punta Tombo, sempre nella penisola di Valdes, offre la più grande colonia continentale di pinguini di Magellano: i simpatici animali sono avvistabili da settembre ad aprile, durante la stagione riproduttiva; se volete anche vedere i cuccioli, le uova si schiudono verso novembre/dicembre
- Ushuaia: la colonia di pinguini dell’Isla Martillo si può avvistare da metà ottobre a fine marzo
Quindi quando andare in Argentina?
Alla luce di quanto vi ho detto sopra, se si escludono gli avvistamenti di pinguini e balene, penso che, con un po’ di compromessi, si possa fare un tour ricco in Argentina in qualsiasi periodo dell’anno.
E se proprio non riuscite a vedere tutto… basta ritornare una seconda volta, magari abbinando alcune regioni ai Paesi limitrofi: la Puna Argentina è infatti facilmente abbinabile in un unico viaggio del nord andino, con il deserto di Atacama in Cile o le lagune e i Salar boliviani.




