Vi porto con me in viaggio con una breve guida su cosa vedere a Tirana, la capitale dell’Albania, in due giorni, il tempo di un week-end.
Quanti giorni bastano per vedere Tirana?
Tirana è facilmente raggiungibile dall’Italia, con voli di compagnie low cost, che, fuori dall’alta stagione estiva, costano abbastanza poco. Questo fa sì che sia forte la tentazione di passare un week-end alternativo nella capitale dell’Albania. Tirana non è di quelle città che hanno dei monumenti iconici, famosi… si scopre lentamente, tra le pause per un Byrek e una birra, con le chiacchiere in italiano con i signori più anziani.
Il centro “storico” non è molto grande e i monumenti sono piuttosto raccolti, dando l’opportunità di vedere quasi tutto a piedi. Per questa ragione, si tratta di una città perfetta per essere visitata in due giornate, il tempo di un week-end. Non ha forse luoghi particolarmente da effetto “wow”, ma ho apprezzato molto l’atmosfera: quel mix di occidente e oriente, il clima rilassato e amichevole, il fermento giovane di una capitale in crescita.
Cosa vedere a Tirana – primo giorno: Piazza Skanderbeg, Bunk’art e Pazari i Ri
Piazza Skanderberg è il fulcro di Tirana: si tratta di una piazza colossale, molto ampia, dedicata all’eroe nazionale albanese che ha lottato contro l’occupazione turco-ottomana. Intorno alla piazza si susseguono i luoghi principali del potere politico, della religione e della storia del Paese:
- Museo di Storia Nazionale. Dall’antichità all’epoca comunista, ripercorre tutta la storia del Paese. Sulla facciata spicca il murales “Affresco degli Albanesi”
- Et’hem Bey Mosque. Si tratta di uno dei pochi edifici religiosi storici sopravvissuti all’era comunista. Sicuramente sono da visitare gli interni, caratterizzati da delicati ornamenti floreali sulle pareti. E’ possibile entrare durante l’ora delle preghiere, gratuitamente. E’ opportuno togliersi le scarpe e le donne dovrebbero coprire il capo con un cappuccio o un foulard
- Torre dell’orologio. Partiamo da cosa non è: non si tratta né di un campanile, né di un minareto. Assomiglia di più al Big Ben di Londra. E’ possibile salire sulla sua sommità per godere della vista dall’alto sull’intera piazza
- Palazzo della Cultura – Maestoso esempio di architettura socialista, ospita l’Opera, il Balletto e la Biblioteca Nazionale. I cittadini si ritrovano nei tavolini dei caffè sotto i suoi portici.
Poco lontano dalla Moschea, troverete l’entrata a Bunk’Art 2. Questo immenso bunker antiatomico, voluto dal regime di Enver Hoxha, è stato trasformato in un museo immersivo che racconta i decenni più oscuri della dittatura comunista albanese. Corridoi infiniti, stanze segrete e installazioni multimediali conducono in un viaggio intenso nella storia recente del Paese, tra propaganda, isolamento e controllo.
Tutta l’Albania è piena di Bunker, questo è accompagnato dal numero 2, perché esiste un altro museo storico simile, poco fuori città.
Il Kuwait Friendship Monument si trova sul lato nord-occidentale di Piazza Skanderbeg, costeggiando il Palazzo della Cultura. Questo monumento, dai colori della bandiera del Kuwait, celebra i rapporti di amicizia tra Albania e Kuwait ed è inserito armoniosamente nel grande spazio pedonale della piazza.
Dopo il Kuwait Friendship Monument, proseguite percorrendo il vivace Rruga George W. Bush fino a Pazari i Ri. Si tratta di un vero e proprio piccolo bazar in cui si trovano prodotti tipici albanesi. Il bazar è circondato da ristoranti di tutti i tipi.


Weekend a Tirana – Secondo Giorno: la Piramide, il Blloku e la Grande Moschea
Dal centro città, percorrete la gradevole strada pedonale Rruga Murat Toptani, costeggiata da ombrosi alberi. Qui, guardando la mappa della città, vi aspettereste di vedere un castello. In realtà, di quella che è denominata Fortezza Giustiniana, è rimasto un muro. All’interno, si aprono viuzze pedonali, ristoranti alla moda e negozi trendy.
Arriverete poi alla cosiddetta Piramide. Una volta, questo monumento in stile brutalista era il Mausoleo del dittatore Enver Hoxha. Dopo la fine del comunismo, era stata vandalizzata e abbandonata. Da pochi anni è stata rivalutata e si è convertita in uno spazio espositivo e per il co-working.
Rientrando verso il centro potete fare una deviazione alla Grande Moschea (moschea Namazgâh), che è visitabile dai turisti.
Infine, potrete bere qualcosa al Blloku. Una volta quartiere residenziale, per i potenti del partito, oggi è diventata una zona trendy e festaiola.

Tirana è pericolosa?
Ho respirato un’atmosfera rilassata anche di notte, passeggiando a piedi.
Peraltro la città è molto viva e c’è sempre gente in giro, ad aumentare il senso di sicurezza.
Dove dormire e dove mangiare a Tirana?
Per mangiare, potete trovare numerose opzioni (pesce, carne, tradizionale, italiano) al Pazari i Ri.
L’influenza della cucina italiana è molto evidente e in diversi ristoranti potrete trovare pasta e pizza niente male.
Al Pazari, ho cenato al Nur Restaurant. Locale carino, con tavolini sia all’interno sia all’esterno, offre una cucina tradizionale, ma più leggera e adatta anche agli stranieri, con un tocco di italianità.
Per una serata più “rock”, andate a farvi una birra da Tymi. Il locale, al suo interno, è molto particolare. Atmosfera vintage e giovane.
Altri ristoranti chic e internazionali si trovano in zona Rruga Murat Toptani.
Ovviamente per una pausa pranzo veloce, ci sono dozzine di localini che offrono il Byrek, la focaccia/torta salata ripiena di carne o verdure, tipica dei Balcani.
Per quanto riguarda l’alloggio, Io ho soggiornato presso il Si Hotel, che si trova negli ultimi piani di un palazzo residenziale (non spaventatevi se, quindi, dall’esterno sembra una struttura un po’ popolare). Le camere sono nuovissime e immacolate, il letto comodo, la colazione ricca e, soprattutto, offre un parcheggio gratuito per l’auto. Dall’hotel in 10/15 minuti a piedi si arriva a Piazza Skanderberg.




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