Vi porto con me in un tour in Albania con auto a noleggio, che parte da Tirana e vi farà scoprire alcuni dei borghi e dei siti Patrimonio UNESCO. Il mio viaggio ha previsto l’arrivo a Tirana il mercoledì in serata e la ripartenza la domenica sera: un week-end lungo tra montagne e mare.
Tirana: due giorni nella capitale
Il vostro viaggio partirà con molta probabilità da Tirana, la capitale e sede dell’aeroporto internazionale, ben collegato con voli low cost da diverse città in Italia (ad esempio io ho volato con Wizz Air da Milano Malpensa).
All’arrivo in aeroporto potete prendere un’auto a noleggio a prezzi davvero irrisori se viaggiate in bassa stagione, evitando l’affollamento estivo.
Abbiamo passato a Tirana due notti: la sera di arrivo e un’intera giornata l’indomani per visitare la città.
Ritengo che una giornata piena sia sufficiente per vedere i luoghi più importanti e visitare anche il Bunk’ Art2, che ripercorre la triste storia del regime albanese, direttamente dalle sale di un ex bunker.
Per maggiori informazioni su Tirana: Cosa vedere a Tirana in due giorni.

Berat: la città delle mille finestre
Nella giornata di venerdì siamo partiti verso la tappa che mi è piaciuta di più di tutto il viaggio: famosa per le case ottomane e per il castello che domina la vallata. Si tratta di Berat, patrimonio UNESCO.
Il colpo d’occhio delle casette con le finestre sporgenti, raccolte come un batuffolo di cotone, lungo il fiume, è indimenticabile e fotogenico al massimo.
La cittadina è divisa in tre parti:
- Mangalem, la città bassa, quella più fotografata e più centrale
- Gorica: la parte al di là del fiume, più tranquilla, da cui avrete lo scorcio migliore sulla città
- Kala: la cittadella fortificata in alto, raggiungibile a piedi in una ventina di minuti di strada ripidissima da Mangalem
Da visitare, oltre al complesso del castello e delle mura, che racchiude tutta una serie di resti, tra cui una bellissima cisterna dell’acqua, li museo etnografico, il ponte di Gorica, la Moschea del Re e la Moschea degli Scapoli, così chiamata perché era destinata ai giovani apprendisti, che ancora dovevano crearsi una famiglia.
Berat si trova a circa 2 ore di auto da Tirana e merita sicuramente una mezza/intera giornata.
Tra le esperienze da fare qui: un corso di cucina in una simpatica famiglia locale che vive proprio nella zona del Castello. Da provare!

Dove dormire a Berat
Consiglio assolutamente di non visitare Berat di passaggio, ma di passarci la notte: in primis perché vedere il paese illuminato merita, ma anche perché l’atmosfera della cittadina di notte è molto suggestiva.
Mi sento assolutamente di consigliare il Grandview Hotel a Berat: gentilezza dello staff che ci ha fatto un upgrade, hotel nuovo, pulito e costruito in pietra locale, vista magnifica e colazione da campioni.
Argirocastro: bazar e castello con vista sulla città.
Oggi scenderete verso sud: in circa 2h30 raggiungerete un altro borgo patrimonio UNESCO, Argirocastro (o Gjrokaster in albanese).
Consiglio di salire subito al castello. Il castello domina la città dall’alto della collina ed è la prima cosa che cattura lo sguardo arrivando. È una delle fortezze più grandi dei Balcani e la sua posizione regala una vista spettacolare sulla valle.
All’interno si trovano antiche prigioni, gallerie militari e persino un aereo americano abbattuto durante la Guerra Fredda, esposto nel cortile come simbolo del periodo comunista.
Il cuore di Argirocastro è però il bazar ottomano. Un quadrato di poche vie acciottolate che però sembrano una cartolina, colorate dai tappetti esposti e dalle insegne dei caffè e delle botteghe.
Un luogo perfetto per un pausa a base di Byrek (la caratteristica torta salata) e birra locale.
Argirocastro è famosa per le sue grandi dimore ottomane, costruite tra XVIII e XIX secolo. Sono vere e proprie case-fortezza, con muri spessi, finestre panoramiche e interni riccamente decorati.
Tra le più belle da visitare:
- Casa Skenduli, una delle abitazioni meglio conservate della città
- Casa Zekate, famosa per la sua architettura monumentale e le viste sulla valle

Dove dormire? Meglio Argirocastro o Berat?
Nella mia prima stesura d’itinerario avevo previsto di fare 2 notti a Tirana, una a Berat e l’ultima ad Argirocastro, visto che sono amante dei borghi, delle atmosfere esoticamente orientali e visto che mi ero innamorata delle bellissime case ristrutturate in pietra che caratterizzano entrambi i luoghi.
Ho viaggiato fuori stagione, in febbraio, e ho pensato che un salto al mare non sarebbe stato comunque male. Ho deciso quindi di passare l’ultima notte del mio week-end lungo a Saranda, approfittando dei prezzi scontati delle camere di hotel in questo periodo (per inciso, Saranda rimane comunque il luogo in cui ho pagato di più per la camera di tutto l’itinerario).
A questo punto ho pensato che sarebbe valsa la pena passare solo una notte nell’entroterra e scegliere uno dei due borghi. Avendoli visti entrambi, posso dire che soggiornare a Berat è la scelta migliore.
Berat è più grande, mentre il centro di Argirocastro, seppure ben tenuto, si riduce a poche strade. Il colpo d’occhio di Berat illuminata di notte che si arrampica sulla montagna vale il soggiorno. Dal punto di vista storico, ho trovato inoltre Berat più ricca, con le sue numerose mosche e la Kala.
Butrinto: fascino antico
Prima di rientrare verso la costa, se il tempo lo permette, fate un tappa pomeridiana nel sito archeologico di Butrinto.
Qui si incontrano tracce greche, romane, bizantine e veneziane, in un viaggio lungo più di duemila anni, non a caso è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Il piatto forte è sicuramente il teatro greco, costruito nel III secolo a.C.
Quello che contraddistingue però questo sito, da altri di impronta greco-romano, è il contesto in cui è inserito: Butrinto è circondata dalla natura. Da un lato le rovine sono nascoste dalla foresta, dall’altra si aprono su una laguna marina.
Calcolate almeno un’ora per la visita e per fare il giro della piccola penisola su cui si erge questo luogo così particolare.

Saranda: una sera sul mare – Dove dormire e dove mangiare
Saranda è una cittadina sorta sulla costa proprio di fronte all’isola greca di Corfù. Mi è piaciuto il lungomare e l’atmosfera rilassata, ma è molto costruita e molto trafficata. L’ho trovata incasinata nel mese di febbraio, quando molti ristoranti erano chiusi per bassa stagione, non oso immaginarla nel suo momento di massima affluenza.
Nonostante questo, è stato piacevole passare una serata così, in un hotel vista mare, a passeggiare e a mangiare pesce a prezzi contenuti.
Per dormire, consiglio Al’Yacht Premium Hotel.
Hotel raffinato, costruito per ricordare uno yacht, con camere pulite e luminose. Mi è sembrato nuovo e immacolato. Molto bella la vista sul mare dall’area colazione. Utile anche la presenza di un parcheggio per l’auto, fondamentale in una città come Saranda.
Per cena, ci siamo imbattuti nella Taverna Fish Time, vicina all’hotel, dove abbiamo preso un antipasto, vino e due piatti di ottime linguine allo scoglio per 30 euro in due.

La Riviera Albanese: la costa tra Saranda e Valona
Ho deciso di rientrare verso Tirana percorrendo la strada costiera lungo tutta la cosidetta Riviera Albanese, il tratto di costa sullo Ionio che si trova tra Saranda e Valona, a circa 150km da Tirana.
Rispetto alla superstrada, gli scorci della litoranea a picco sul mare sono sicuramente più spettacolari. Bisogna però considerare che il percorso è pieno di curve e necessita di più tempo.
Facciamo qualche tappa intermedia tattica, per studiare spiagge e paesini in vista di futuri viaggi estivi e per “formarmi” sulle destinazioni migliori per i miei clienti. Infine decidiamo per un’ultima sosta sulla lunga e grande spiaggia sabbiosa di Valona, con l’intento di rifocillarci prima della partenza del nostro volo.
Valona è una grande città, molto costruita e trafficata. La spiaggia urbana è però ampia e soffice. Il mare in questo tratto di costa è di bassa profondità e forse non troppo limpido. Risulta più simile all’Adriatico nostrano. Spostandosi però leggermente più a Sud, in località Radhime, la spiaggia diventa di ciottoli e l’acqua più trasparente.
Non ho visto il mare della parte nord del Paese e quindi il mio reportage sarà parziale, ma ho deciso che uno dei prossimi articoli sarà dedicato alle località migliori della Riviera Albanese.





bellissimo articolo. brava
Grazie!
che bellooooooooooooooooooooooo