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Ti trovi qui: Home / Destinazioni / Americhe / USA / Tour dei quartieri di New York: quelli insoliti e considerati spesso pericolosi
new york-quartieri

Tour dei quartieri di New York: quelli insoliti e considerati spesso pericolosi

30 Luglio 2019 //  by Valeria

New York non è solo Manhattan. La grande Mela, infatti, è divisa in 5 Distretti (Boroughs). In questo articolo esploriamo quelli meno conosciuti: Bronx, Queens e Staten Island. Per conoscere fino in fondo la città e viverla “like a local”, vi consiglio un tour dei quartieri di New York, anche di quelli considerati pericolosi.

Per informazioni su Manhattan e Brooklyn, leggete qui.

BRONX: è pericoloso?

Iniziamo dal Distretto che è stato per me maggiormente una sorpresa: il famigerato Bronx. Rimasto nell’immaginario comune sin dagli anni ’80 un “postaccio” da evitare, oggi cambia volto. E’ caratterizzato da bei palazzi fine Ottocento, giardini ben tenuti e si respira un’aria residenziale. Certo è il luogo delle Comunità Etniche: vi capiterà spessissimo di sentire parlare Spagnolo o di vedere ancora le donne in abiti tradizionali dei loro Paesi.

bronx-abitanti

Tra le cose da vedere, il famoso Yankee Stadium per gli appasionati di sport.

bronx-cosa-vedereInoltre qui c’è anche quella che viene definita la “vera Little Italy”, molto più autentica di quella di Manhattan. La trovate in Arthur Avenue, dove anche gli estintori hanno la bandiera italiana . Qui è un tripudio di pizzerie, negozi gastronomici, pastifici e.. Chiese.

italy-bronx

arthur avenueBello anche il Cimitero Woodlawn, che ha tra i suoi “abitanti” le stelle del Jazz Miles Davis e Duke Ellington, nonché il padre di Moby Dick, lo scrittore Melville.

Infine altro abitante illustre è stato Edgar Allan Poe, di cui è possibile visitare il cottage.

Per farvi guidare nel Bronx, consiglio le visite guidate a piedi di Alexandra Maruri, che lavora proprio per rinnovare e riqualificare l’immagine del Quartiere, con fierezza e passione. Vi verrà a prendere direttamente a Manhattan, con punto di ritrovo nella Grand Central Station e vi “scorterà” in Metro sino al centro del Bronx

http://www.bronxhistoricaltours.com

Insomma, seppur sussistano delle sacche di degrado, soprattutto nell’area denominata “South Bronx”, il Bronx è in ripresa, per questo lo annovero tra i quartieri da visitare per capire meglio la città e la sua essenza.

QUEENS: tra arte ed etnicità

Il Queens è il Distretto di New York più esteso per dimensioni. Le sue attrattive si concentrano in due parole: arte e cucina etnica.

Nella zona di Long Island City potrete visitare gallerie d’arte alternative (chiuse di solito di martedì o mercoledì). Qui c’è anche il MOMA PS1, più alternativo e meno blasonato rispetto al fratello di Manhattan e che, durante il periodo estivo, offre dei party di tendenza (ingresso gratuito per chi ha conservato il biglietto del MOMA).

Per la cucina etnica la zona è Astoria: qui troverete cucina greca, “Little Cairo” e i food truck latinomericani (grossi camion che offrono street food) di Roosevelt Avenue.

Il Queens è stato scelto come residenza anche da Louis Amstrong, già quando era all’apice della carriera. La sua abitazione è ora un Museo visitabile.

STATEN ISLAND: il quartiere residenziale per eccellenza

Staten Island offre uno scenario completamente diverso dal resto di New York: case basse, giardini, auto davanti al vialetto di casa. Si respira un clima idilliaco e riposante. Io ho soggiornato qui per due settimane. Sicuramente in caso di budget risicati qui si trovano alloggi a prezzi migliori e si è proprio nel centro di Lower Manhattan in trenta minuti, grazie ai Ferry (traghetti) arancio che fanno la spola tra i due Distretti.

Il Ferry è gratuito e molto frequente (ogni mezzora e ogni quindici minuti negli orari di punta). Consiglio di fare comunque la tratta andata e ritorno da Manhattan (magari al tramonto) perché vi consente scorci straordinari dei grattacieli del quartiere finanziario e perché passa molto vicino a Lady Liberty: potrete così avere belle foto di uno dei simboli più famosi della città, la Statua della Libertà.traghetto-staten-island

spiagge-new-yorkSempre qui a Staten Island potrete provare l’ebbrezza di fare il bagno in una delle spiagge di New York: South Beach, con tanto di bagnino che sorveglia i natanti. Volete mettere il piacere di nuotare con il
Ponte di Verrazzano come sfondo?

Archiviato in:USA

Info Valeria

Sono Valeria Salvai, classe ’81, mente sempre in viaggio (fisico o pindarico). Nel blog racconto delle mie esperienze di viaggio e cerco di unire le mie due passioni: la scoperta di mondi e culture da un lato e la conoscenza delle persone e la crescita personale dall’altro.
Per questo, oltre a dare consigli su mete e itinerari, qui e là troverete “I consigli della Travel Coach”, in cui, a volte in maniera scherzosa, racconto come una destinazione possa essere utile per affrontare problematiche della vita quotidiana.
Viaggio in coppia e spesso anche da sola. Lavoro in un’agenzia di marketing, ma sono anche Travel Designer e Consulente di viaggio (offro consulenza per l’organizzazione di viaggi) e Travel Coach (mi occupo di crescita personale con l’aiuto del “viaggio”).

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Cla

    1 Agosto 2019 alle 8:49 am

    Penso che uscire un po’ dalle strade più conosciute permette di scoprire la vera essenza di un posto. Basta tenere gli occhi aperti e informarsi bene sui posti proprio pericolosi

    Rispondi
    • Valeria

      1 Agosto 2019 alle 9:26 am

      Esatto… è un ottimo modo per “vivere” la destinazione, un po’ di più con gli occhi di chi ci abita.

      Rispondi
  2. Silvia

    1 Agosto 2019 alle 7:12 pm

    io di solito visito luoghi anche meno conosciuti dei soliti itinerario turistici. Grazie per il post, se andrò a New York seguirò i tuoi consigli.

    Rispondi
    • Valeria

      3 Agosto 2019 alle 4:18 pm

      non c’è di che 🙂

      Rispondi
  3. Veronica

    2 Agosto 2019 alle 3:49 pm

    Sicuramente sono informazioni molto utili. Ad esempio anch’io ero rimasta alla brutta fama sul Bronx ed invece grazie a te che ho scoperto che non c’è nulla di cui preoccuparsi, basta fare attenzione come in qualsiasi città.

    Rispondi
    • Valeria

      3 Agosto 2019 alle 4:17 pm

      Esatto!

      Rispondi
  4. Sara Chandana

    2 Agosto 2019 alle 7:28 pm

    Sai che il Bronx mi ha sempre affascinata? Forse proprio per via di quella marmellata culturale che lo caratterizza ma non avrei mai pensato di andarci. Credevo fosse pericoloso e, invece, scopro grazie a te che si tratta di un’area in rinascita. A New York in questa vita ci voglio andare, quanti giorni suggerisci per conoscere la sua anima vivace e colorata senza grandi stress?

    Rispondi
    • Valeria

      3 Agosto 2019 alle 4:17 pm

      Io ci sono stata più di 2 settimane (ma ero lì a studiare). Direi almeno 1 settimana, per riuscire a scoprire le sue varie anime

      Rispondi
  5. MARTINA BRESSAN

    2 Agosto 2019 alle 9:49 pm

    Quando sono stata a New York anch’io ero andata a visitare il Bronx, proprio per curiosità di vedere e di conoscere davvero questa area della città. E confermo quello che dici tu! Queens e Staten Island, invece, non le conosco, perchè non ci sono stata. Dev’essere davvero una bell’idea prendere un alloggio a Staten Island per risparmiare. Hai prenotato un hotel o su AirBnB?

    Rispondi
    • Valeria

      3 Agosto 2019 alle 4:16 pm

      In realtà ero in appartamento, perché stavo facendo un periodo di studio, quindi dormivo direttamente a casa dell’insegnante d’Inglese che mi faceva il corso. Però ci sono sia hotel su Booking sia appartamenti su Airbnb

      Rispondi

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  1. New York: i quartieri di Manhattan. – Mente in viaggio ha detto:
    17 Giugno 2017 alle 2:02 pm

    […] Se volete vedere una vera Little Italy, più autentica e verace, dovrete andare fino al famigerato Bronx (la zona è tranquillissima a dispetto della fama del […]

    Rispondi

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