Diario di viaggio a Cuba Fai Da te

Diario di viaggio a Cuba Fai Da te

Un itinerario di 15 giorni a Cuba non può che iniziare con la visita della sua Capitale, l’affascinante, caotica, decadente, inquinata l’Havana. Come ho indicato nell’articolo precedente, a mio avviso sono necessari almeno due giorni nella città. Ecco l’elenco dei miei suggerimenti sulle cose da vedere all’Havana.

 

Dopo l’Havana, Vinales è imprescindibile e qui consiglio altri due giorni (3° e 4° giorno). Ecco il riepilogo dell’itinerario

 

  • Giorni 1-2: Havana
  • Giorno 3-4: Vinales e Cayos
  • Giorno 5: Cienfuegos, di passaggio se decidete di fare il percorso più lungo per vedere anche la famosa Baia Dei Porci (Bahia de Cochinos)
  • Giorno 6 – 7: Trinidad
  • Giorno 8 -9: Moron e Cayos Coco e Guillermo
  • Giorno 10: Camaguey
  • Giorno 11: Holguin
  • Giorno 12-13: Santiago
  • Giorno 14: Viaggio di ritorno in Bus a Santiago
  • Giorno 15: Partenza

 

La Verde Vinales e la Valle del Tabacco

 

Vinales è un paesino di poche strada, collocato però in una valle verdeggiante in cui spiccano piantagioni di tabacco e Mogotes (strane conformazioni rocciose dai colori rossastri e la forma arrotondata). La provincia di riferimento è quella di Pinar del Rio, ma la città che dà il nome alla provincia non ha il fascino della piccola Vinales.

Diario di viaggio a Cuba Fai Da teA Vinales c’è poco da fare: rilassarsi sulle sedie a dondolo nella veranda della vostra casa, andare nella piazza principale per vedere la gente che balla e passa la serata. Tra le escursioni consiglio una passeggiata a cavallo nel Valle, con visita delle piantagioni e, poi, la vicina Cueva dell’Indio, una grotta con un lago interno.

Da Vinales è possibile a un’oretta di strada andare al selvaggio Cayo Jutias (selvaggio e poco affollato) o con un breve trasferimento in barca a Cayo Levisa. 

Se siete in generale interessati a fare mare, ecco i miei consigli sulle spiagge migliori di Cuba

 

Cienfuegos

La cittadina si dipana in due parti: il centro coloniale con la bella piazza con il patio e Punta Gorda, la zona “marittima”.

Per arrivarci consiglio il tragitto che passa da Playa Larga e la Baia dei Porci, non solo per i cartelli “nazionalistici” che ricordano che qui c’è stata la prima sconfitta Yankee in America Latina, ma anche perché ci sono tratti di spiaggia veramente belli.

La ripartenza verso Trinidad deve prevedere una deviazione a Santa Clara, almeno per rendere testimonianza al grandioso Mausoleo del Che.

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Trinidad e la Valle del Los Ingenios

Ci sono poche parole per descrivere il fascino di Trinidad, bisogna solo viverla, nelle strade acciottolate, nelle case colorate, nella musica della Casa de La Trova o nella grande piazza centrale.

Da Trinidad potrete fare qualche ora di relax nella vicinissima Playa Ancon oppure visitare le cascate nel Parque El Cubano o, ancora, gli zuccherifici e le vecchie tenute dei latifondisti del passato nella Valle de Los Ingenios, ad esempio l’Hacienda Manaca con la sua Torre Iznaga

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Moron: punto di accesso ai Cayos

Vi starete chiedendo perché due notti a Moron, che è sconosciuta sulle cartine turistiche di Cuba. Questa è la cittadina di accesso a Cayo Coco e Guillermo, che per me sono state le spiagge migliori di Cuba: sabbia bianca e acqua verde smeraldo, in cui si trovano stelle marine.

La medaglia la vince Playa Pilar che è proprio sull’ultimo tratto di Cayo (Guillermo). Sui Cayos non ci sono Case Particular ma solo resort, motivo per cui ho deciso di fermarmi nella carattestica Moron e di andare avanti e indietro ogni giorno (un’ora abbondante) sul terrapieno che attraverso il mare e collega i cayos alla terraferma.

 

Camaguey

Camaugey è una grande città, piuttosto caotica, che ha un interessante e concentrato centro storico coloniale.

L’ho inclusa come tappa di avvicinamento. Il suo centro e il suo parco meritano una mezza giornata di visita.

 

Holguin

Holguin a mio avviso è quella che merita di meno tra tutte le città che ho visitato (anche se qui ho soggiornato nella Casa Particular dall’accoglienza migliore di tutta l’isola grazie all’ormai celebre Don Santiago, di cui ho parlato anche in relazione alle case particular consigliate per l’Oriente di Cuba).

Holguin è detta la città dei Parchi, ma forse è più nota per la vicina Guardalavaca e Playa Pesquero. Le spiagge sono piuttosto affollate ma meritano una mezza giornata

 

Santiago: la perla d’Oriente

Finalmente si arriva alla fine e al culmine del viaggio: la città di Santiago, che si contende con l’Havana il primato culturale dell’Isola.

L’Oriente, rispetto alla zona occidentale, si caratterizza per una presenza afro-americana maggiore e per una ricchezza musicale, pare, più significativa (qui è sepolto anche il grande Compay Segundo al cimitero di  Santa Ifigenia).

Oltre a girare per la città e a visitare il Parque de Cespedes, non può mancare il giro dei locali di musica e il tour dei simboli della rivoluzione Cubana, come la Caserma Moncada. Fu proprio da un balcone a Santiago, che il primo gennaio del 1959 Fidel Castro proclamò il nuovo governo cubano e la fine del governo di Batista.

Nei dintorni di Santiago, meriterebbe forse una visita la grandiosa Sierra Maestra, perché proprio qui si è concentrata l’attività di Guerilla che ha portato alla Rivoluzione di Castro. Purtroppo credo che sia turisticamente poco sfruttata. Io non sono riuscita a visitarla. Ho visto recentemente che organizzano escursioni in Jeep fino alla Comandancia La Plata, il quartiere generale dell’Esercito Ribelle.

Da Santiago è anche possibile fare il bagno con i delfini al vicino delfinario e visitare la Basilica della amatissima Virgen del Cobre, la patrona di Cuba. La Chiesa è trascurabile per l’architettura ma sorge in una bella radura, collocata su un’altura da cui si vedono i monti circostanti.

 

Dove dormire a Cuba?

Esiste per me una sola risposta: in Casa Particular. Qui scoprirete meglio cosa sono le Case Particular. Dormire presso le famiglie cubane, a mio avviso, fa assolutamente parte di un’esperienza di viaggio a Cuba

 

Dove mangiare a Cuba?

Anche nelle città più grandi, consiglio di cenare nei Paladar, ristoranti familiari, che offrono un buon rapporto qualità/prezzo. La cucina cubana è molto semplice: pollo con riso moros y cristianos (riso con fagioli neri), pesce grigliato  sino alle piccole e gustose aragoste.

Un’altra opzione è stare in famiglia: le famiglie che vi ospitano saranno liete di cucinare per voi per arrotondare un po’ il guadagno.

 

Quando andare a Cuba?

Il periodo luglio – ottobre è tradizionalmente quello in cui si concentrano maggiormente gli uragani e le tempeste tropicali. Detto questo, io ci sono sempre stata in questo periodo e, a parte, la forte umidità, non ho trovato mai grossi problemi: qualche giorno di pioggia e una breve spruzzata tropicale ogni giorno alle 6 del pomeriggio nella zona di Vinales.

Tenete presente infatti che quelle che vengono definite tempeste tropicali, sono molto spesso, soltanto dei violenti acquazzoni, che non lasciano strascichi

A Gennaio e Dicembre, il clima è più fresco e meno piovoso, ma attenzione ai cosidetti Frentes Frios che possono rendere le acque del mare piuttosto fresche.

Il periodo migliore, di conseguenza, è l’inizio della nostra primavera… ma, a mio avviso, è sempre un buon periodo quello per andare a Cuba.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Valeinviaggio