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Ti trovi qui: Home / Destinazioni / Americhe / Colombia / Itinerario in Colombia: due settimane tra deserti, mare e città coloniali

Itinerario in Colombia: due settimane tra deserti, mare e città coloniali

16 Aprile 2019 //  by Valeria

Qui trovate il mio itinerario in Colombia di due settimane, giorno per giorno, con indicazioni su come ho effettuato gli spostamenti.

Spero lo troviate utile (e in questo caso un commento o una condivisione sono graditi).

Per il mio viaggio in Colombia, ho studiato tanto la destinazione, confrontandomi anche, nei vari forum di viaggi, con persone che, avendo gusti differenti, hanno seguito itinerari in Colombia differenti.

Per consigli e confronti, potete contattarmi tranquillamente. Come sempre metto a disposizione il mio tempo volentieri per una prima chiacchierata e consulenza sui viaggi (o sul viaggio in Colombia in particolare)  proprio perché lo studio della destinazione è il primo passo per realizzare il sogno del viaggio.

 

Come organizzare un viaggio in Colombia: suggerimenti e consigli

La fase più complessa è decisamente la definizione dell’itinerario, quando metti su un foglio tutto ciò che vuoi vedere e cerchi di tracciare “i puntini” tra un luogo all’altro, in maniera sensata e ottimizzando il tempo a disposizione.

Per questo io trovo particolarmente utile, come vi ho già detto quando ho raccontato il mio metodo per organizzare un viaggio “passo dopo passo”, leggermi gli itinerari, giorno per giorno, di altri viaggiatori o di tour operator. Questo mi dà un’indicazione, pratica e immediata, delle distanze e della fattibilità (in termini di tempi di percorrenza) degli spostamenti che ho ipotizzato.

Per questo condivido con voi il mio itinerario in Colombia di due settimane, anche se sono consapevole che ogni viaggio, per essere quello “perfetto” per ciascuno , debba essere “ritagliato” sartorialmente sulle esigenze specifiche e personali. Io sono una persona, ad esempio, che in viaggio è iperattiva e non ha bisogno di riposo. Ci sono altri, invece, che da un viaggio cercano relax e lentezza.. e va bene così.

Prendete quindi il mio itinerario in Colombia con le pinze e usatelo come una base da adattare alle “forme del vostro corpo”, come un abito.

Vi ho già dato delle idee su come organizzare le vacanze in Colombia, in base alle varie e differenti regioni che offre questo Paese: ora passiamo al “day by day”

 

15 giorni in Colombia: il mio itinerario

 

Giorno 1: a Bogotà

Se arriverete in aereo dall’Italia, il vostro punto di ingresso sarà questa città. A seconda dell’orario di arrivo potrete o meno avere il tempo di fare un giro nel suo centro storico, La Candelaria.

 

Giorno 2: il Deserto de la Tatacoa

Il punto di accesso al deserto è il paesino di Villavieja, che è a meno di un’ora da Neiva. Neiva è una cittadina più grande, che ha anche un aeroporto. Dista più di 5 ore in bus da Bogotà, per questo io ci sono arrivata in aereo con volo low cost.

Per ammirare il deserto, calcolate un giorno e mezzo. Il deserto, infatti, è composto da due parti: quella forse più famosa, la Rossa, che è quella più fotografata, e quella Grigia, meno conosciuta, ma bizzarra, dal momento che dà vita a un paesaggio lunare e a rocce dalle strane conformazioni.

 

Un’esperienza nel deserto

Per il pernottamento, se siete disposti a investire un pochino, vi do una chicca: Bethel Luxury Hotel. Dormire nei suoi “bio eggs”, isolati nella natura e con il deserto davanti, è un’esperienza unica… e i ricordi che rimangono del viaggio, non sono in fondo le “esperienze”? Quei brevi, piccoli momenti, che si sperimentano con i 5 sensi: una vista, un profumo, il suono di un luogo?

itinerario-in-colombia-tatacoa

 

Giorno 3: Verso S.Agustin

Dopo un ultimo giro nel Deserto, torniamo in taxi a Neiva, da qui prendiamo il bus del primo pomeriggio per arrivare alla tappa successiva: si va verso  le Ande, nel pueblo di San Agustin, famoso per i siti archeologici precolombiani.

 

Un consiglio pratico

Pitalito è uno snodo più importante rispetto a San Agustin. Da Neiva cercate un bus per Pitalito (sono decisamente più frequenti) e, una volta a Pitalito, troverete dei taxi condivisi per San Agustin.

itinerario in colombia

 

Giorno 4: a cavallo intorno a San Agustin.

Oggi ci aspetta una bella cavalcata tra le montagne e le aziende di caffè circostanti. E’ l’occasione per visitare i 4 siti archeologici “minori”: El Tablon, La Chaquira, La Pelota y El Purutal, caratterizzati per le grandi statue di figure antropomorfe (dette anche “i Testoni” , secondo mio marito).

 

Dove pernottare a San Agustin?

Scegliete una Finca. Si tratta di strutture simili a tenute agricole o fattorie, quindi dal contesto più rurale, con magari meno comfort, ma dall’atmosfera agreste.

Io sono stata alla Finca El Cielo. Rimane un po’ lontano dal pueblo, se volete uscire alla sera per mangiare o bere qualcosa, ma è immersa nel verde e ci si sente davvero in pace con il mondo, quando si ammirano le montagne dalla balconata di legno della propria stanzetta.

 

Giorno 5: verso Cartagena

Purtroppo dobbiamo visitare il Complesso Archeologico di San Agustin sotto una fitta pioggia e soprattutto con il tempo contato. Avevo infatti previsto di effettuare la visita il giorno del mio arrivo, ma ho scoperto solo sul posto che il sito è chiuso di martedì. E in quale giorno della settimana pensate che io sia arrivata?

La visita quindi si è concentrata in una sola mattinata. E’ un vero peccato, perché il sito è veramente grande e le steli con le raffigurazioni sono disseminate su ampi spazi, verdissimi, che è bello attraversare anche solo  per fare una passeggiata nella selva.

Nel pomeriggio inizia il lungo viaggio per rientrare verso Neiva, da dove prenderemo un volo per arrivare sulla Costa, nella bomboniera del Caribe Colombiano: Cartagena De Las Indias

itinerario in colombia

 

Giorno 6: Cartagena

Prendetevi almeno un giorno (ma anche di più) per esplorare questa affascinante città.

Uscite dal Centro (che è bellissimo al punto da essere sin troppo perfetto) e perdetevi nel quartiere di Getsemani (più bohemien) . Fate un giro al tramonto al Castello, per vedere la città nel suo mix antico e moderno.

 

Un consiglio fuori dai circuiti turistici

Se avete il coraggio di spingervi là dove pochi turisti arrivano, andate al Mercato Bazurto. Ve l’ho già detto? Io adoro i mercati, sono il luogo più adatto per conoscere la cultura di un Paese e per avere uno spaccato socio-antropologico senza uguali.

 

Giorno 7-8-9: Relax al mare a Isla Barù

In questa zona, così come nelle vicine Isole del Rosario, la vita si svolge nei resort, che possono essere capanne spartane o luoghi decisamente più lussuosi.

Le isole sono raggiungibili in circa 1 ora di lancia veloce dal porto turistico di Cartagena

itinerario in colombia

 

Giorno 10: Santa Marta

Se prendete il ferry al mattino, potete poi raggiungere direttamente la stazione dei bus di Cartagena e spostarvi per visitare qualche altra località lungo la costa.

Io ho scelto Santa Marta, una sorta di Cartagena più in miniatura e forse più autentica, la città più antica costruita dai colonizzatori in Sudamerica.

Io purtroppo ci sono stata solo una notte come tappa di avvicinamento alla Penisola de la Guajira, all’estremo est del Paese. Merita sicuramente un soggiorno più lungo, se volete anche approfittare per fare una gita al Parco Tayrona. Qui tutte le info anche per visitare il Parco Tayrona 

 

Il consiglio logistico

Anche in questo caso da Cartagena  non avevo trovato bus diretti a Santa Marta. Cercate di raggiungere Barranquilla, da cui partono poi numerosi collegamenti per Santa Marta.

Da Cartagena a Barranquilla, ci sono dei veloci taxi collettivi che attendono e “richiamano” i viaggiatori, proprio fuori dalla stazione dei bus. Per ciò state attenti a chi urla “Barranquilla” !!

 

Giorno 11: Riohacha, la porta di accesso al deserto de la Guajira

La placida cittadina di Riohacha dista circa 3,5 ore da Santa Marta ed è il punto di partenza per le escursioni a Cabo de la Vela e Punta Gallinas.

Questo itinerario in Colombia, tra mare e deserto, merita decisamente un post a parte.

 

Giorni 12 – 13: Penisola de la Guajira

Fate riferimento al link seguente, per maggiori informazioni su come visitare la Guajira e il punto più a Nord del continente sudamericano.

itinerario in colombia

 

Giorno 14: si torna a Bogotà

Volo low cost da Riohacha alla capitale colombiana.

 

Giorno 15: verso Villa de Leyva

Oggi ho fatto l’esperienza di noleggiare un’auto per uscire dal caos cittadino e visitare la meravigliosa e suggestiva città coloniale di Villa de Leyva.

Da Bogotà partono anche escursioni in giornata, ma vi consiglio di godervi l’atmosfera e l’esperienza di passeggiare per le stradine acciottolate di notte e di bere una cerveza in uno dei locali che si affacciano sull’immensa piazza.itinerario in colombia

Vi sono bus che arrivano, ma il motivo del noleggio (oltre che di fare un’esperienza differente) è stato di voler fare una tappa al ritorno anche per visitare la Cattedrale di Sale di Zipaquira, che è stata forse l’unica delusione del viaggio in Colombia.

E’ molto amata dal turismo locale. Quando l’ho visitata, infatti, ho dovuto attendere in coda per entrare, ma non l’ho trovata molto suggestiva, mi è sembrata quasi una sorta di “attrazione alla Gardaland”.

Per quanto riguarda la guida in Colombia, questa zona mi è sembrata facile e non pericolosa (ma la situazione può essere decisamente diversa in altre regione). Siate consci del fatto che l’uscita dall’immensa Bogotà (così come il rientro) può necessitare ore! Negli orari di punta, il traffico è “pazzesco”.

 

Giorno 16: rientro in Italia

Qui finisce il viaggio in questo Paese che mi ha scaldato il cuore con i suoi colori, la sua varietà di paesaggi e la gentilezza della sua gente.

Avrete notato che ho escluso dal mio itinerario Medellin e l’Efe Cafetero, dal momento che non amo molto le grandi città, ma sono più amante dei piccoli paesi coloniali (e in Colombia ve ne sono di diversi, al punto che si potrebbe fare un tour solo di questi “pueblos”).

Il consiglio della Travel Coach

Avete problemi a essere autentici e vi sentite spesso come se indossaste una maschera davanti agli altri o in situazioni particolari? Scoprite in Colombia cosa significa essere autentici e come la gentilezza si possa trovare in ogni dove.

Archiviato in:Colombia

Info Valeria

Sono Valeria Salvai, classe ’81, mente sempre in viaggio (fisico o pindarico). Nel blog racconto delle mie esperienze di viaggio e cerco di unire le mie due passioni: la scoperta di mondi e culture da un lato e la conoscenza delle persone e la crescita personale dall’altro.
Per questo, oltre a dare consigli su mete e itinerari, qui e là troverete “I consigli della Travel Coach”, in cui, a volte in maniera scherzosa, racconto come una destinazione possa essere utile per affrontare problematiche della vita quotidiana.
Viaggio in coppia e spesso anche da sola. Lavoro in un’agenzia di marketing, ma sono anche Travel Designer e Consulente di viaggio (offro consulenza per l’organizzazione di viaggi) e Travel Coach (mi occupo di crescita personale con l’aiuto del “viaggio”).

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paola

    19 Luglio 2019 alle 9:31 pm

    Viaggio bellissimo. Ho intenzione di visitare la Colombia nel 2020. Nel frattempo comincio a conoscerla…

    Rispondi
  2. Valeria

    23 Luglio 2019 alle 10:43 am

    Assolutamente sì. La Colombia mi ha sorpreso. Luogo bellissimo, accogliente e vario: si passa dal mare, al deserto, alle Ande e villaggi indigeni. Ci sono stata 3 anni fa e si apriva pian piano al turismo… Da visitare subito! Fai bene ad avere programmato qui per il prossimo anno e se hai bisogno di info… contattami pure!

    Rispondi
  3. Luca

    30 Ottobre 2022 alle 5:25 pm

    Congratulazioni per l’articolo, prenderò sicuramente spunto per qualche passaggio.

    Rispondi
    • Valeria

      30 Ottobre 2022 alle 11:42 pm

      Grazie Luca!
      Buon viaggio in Colombia

      Rispondi
  4. Cinzia

    7 Novembre 2023 alle 4:33 pm

    Ciao Valeria, siamo una coppia di viaggiatori che quest’anno avrebbero scelto come meta la Colombia.
    Ancora non leggo la guida, ma nelle mia mente si è formato una sorta di itinerario di massima che esclude Bogotà.
    Non mi piacciono le grandi città, ma preferirei più addentrarmi nello spirito naturale del luogo.
    Tayrona ad esempio tu lo consigli e se si quanti giorni?
    I deserti anche a me piacciono molto, se dovessi scegliere fra i due, quale mi
    Consiglieresti?
    Noi abbiamo tre settimane, compresivi anche, alla fine, di qualche giorno di mare per il relax e snorkeling, magari su qualche isola, non troppo turística.

    Rispondi
    • Valeria

      15 Novembre 2023 alle 11:32 pm

      Bogotà si può saltare. La Colombia è immensa.
      Tayrona personalmente farei 1 giornata.
      Tra i due deserti, io ho amato molto Tatacoa, perchè è molto particolare. Però è piccolo e fuori dagli itinerari, rischi di dover prendere un volo interno solo per fare una notte lì.
      Il giro della Guajira invece si fa in 3 giornate.

      Rispondi

Trackback

  1. Viaggio in Colombia: il deserto del Tatacoa e la Guajira | IViaggiDiLiz ha detto:
    14 Maggio 2020 alle 10:36 pm

    […] sognate di esplorare questa magica terra è opportuno, quindi, identificare un itinerario per un viaggio in Colombia e selezionare alcune aree di interesse e poi spostarsi da una zona all’altra con gli autobus […]

    Rispondi

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