Perché andare in Namibia?

Ragione numero 1: la Namibia racchiude in sé un ampio e variegato mix di panorami, habitat e scenari naturali e può quindi accontentare tutti i gusti (o quasi).

 P1000299

Nell’arco delle 2 o 3 settimane standard di vacanza si può passare da dune di sabbia rosse, che non hanno nulla da invidiare al più famoso Sahara, al “classico” safari in savana, con animali Big Five compresi, al mare della Skeleton Cost, brulla e misteriosa, all’ambiente più verdeggiante e alla cascate della zona Nord, al confine con l’Angola.

Pupa Falls
Epupa Falls

Per me è stato il primo assaggio di Africa, intendendo con Africa, l’Africa Nera, quella popolata da bestie feroci, quella, nella mia testa, dei documentari.

 

Come spesso accade, quando dicevo che stavo preparando il viaggio per la Namibia, mi sentivo rispondere: “Andate in Africa? Ma l’Africa non è pericolosa?”

Ebbene la Namibia può essere un assaggio per coloro che hanno sempre sognato i safari e la savana, ma sono sempre stati timorosi delle condizioni (cibo, mancanza di igiene, malatie..) del Continente Nero (e qui ci avviciniamo alla seconda ragione)…

 

Ragione numero 2: la Namibia è considerata la “Svizzera d’Africa”.

 

La criminalità è quasi assente (se si escludono le uniche due “grandi città, Swakopmund e Windhoek). Non vi sono problemi di sicurezza interna al Paese. Gli standard igienico – sanitari delle strutture sono quasi ovunque di alto livello: questo significa che in molti lodge l’acqua è addirittura potabile, quindi non si incorre facilmente in quelle problematiche (intossicazioni, diarrea del viaggiatore) che possono spaventare un turista ai primi viaggi fuori dall’Europa e dai Resort Turistici.

E’ quindi Africa, ma è un’Africa “protetta”. Credo che il pericolo davvero più probabile in cui si può incorrere sia forare una gomma o rischiare che un animale (di grossa taglia) vi attraversi la strada (ragione per cui è sconsigliatissimo viaggiare col buio e per cui vi chiedo di guidare sempre a velocità moderate).

Non voglio dire che sia un viaggio adatto a chiunque e che non sia necessario un minimo di spirito di adattamento: le strade sono polverose e i chilometri da macinare sono tanti, non vi deve pesare guidare per parecchie ore e dovete essere in grado almeno di cambiare uno pneumatico. E’ vero, però, che è un viaggio “facile” per gli altri aspetti: dormirete sonni tranquilli in camere che, anche quando sono “tendate”, sono quasi tutte di alto livello e con tutti i confort. Le strutture sono in mano a gestori occidentali (Inglesi e Tedeschi soprattutto). Le cene nei lodge sono ottime. I rischi di incontrare problematiche sanitarie, tra cui ad esempio la Malaria, soprattutto se si viaggia fuori dal periodo delle piogge, sono molto bassi. Non è un caso che anche i VIP vengano a far nascere i loro bambini qui: faccio riferimento alla famosa (ormai ex) coppia Angelina Jolie – Brad Pitt, che ha scelto un ospedale in Namibia come luogo per far nascere la loro primogenita “naturale”.

Questo fa della Namibia una meta adatta anche alle famiglie con bambini, che, anzi, si divertiranno a fare i ranger nell’Etosha, uno dei parchi naturali più grandi del Paese e habitat di antilopi di vario tipo, zebre, elefanti, rinoceronti neri e bianchi, e felini tra cui anche Leoni e Leopardi (se si è fortunati negli avvistamenti).

 

Spero di avervi adeguatamente tranquillizzato e incuriosito, al punto da cominciare a organizzare il prossimo viaggio!

 

Quando andare: da maggio a settembre

Il periodo migliore equivale alla nostra estate, che però lì è inverno: quindi preparatevi vestiario estivo per il giorno e poi capi pesanti, appena scende la sera. Questo è il periodo senza piogge, che vi garantisce una buona viabilità (le strade non sono chiuse perché allagate) e un clima meno umido e quindi con meno rischi di zanzare

 

Vaccinazioni consigliate

Nessuna, in alcuni periodi e per alcune zone può essere consigliata la profilassi antimalarica.

(ci tengo sempre a sottolineare che io non sono un medico e che le scelte relative alle questioni di salute sono molto soggettive: aggiungo anche che le zanzare escono al tramonto e che durante la notte le temperature sono così basse che ho visto ben poche zanzare in giro… e in ogni caso voi sarete super coperti con giacche e pantaloni pesanti)

 

 

Autore dell'articolo: Valeinviaggio